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    February 26

    Non esiste una donna che non si possa conquistare

    Quante sono le donne che vorresti conquistare? Tante, troppe, tutte. Alla fine lo sai che è solo una che ti rapisce sul serio. Non esiste la donna perfetta: lo so io, lo sanno gli uomini  e credo se ne faranno una ragione pure le donne prima o poi .                

    Ci sono dei giorni in cui ti senti l’argento vivo addosso. Ti sei svegliato bene, ti guardi allo specchio e ti piaci. Esci. Prendi la macchina,traffico. Semaforo. Eccola lì accanto a te. Ferma, persa nel rosso del semaforo.  La vedi. Una ragazza molto carina. La guardi e preghi si giri affinché si incrocino i vostri sguardi. Accade. Occhi negli occhi per un millesimo di secondo. Ti sorride,sì. Sorrideva a te! Prima che tu possa rendertene conto,lei è sfrecciata via e  dietro ti stanno già massacrando a colpi di clacson e bestemmie. Arrivi in facoltà, sei di buon umore. Un buon caffè per carburare ci vuole. La macchinetta del caffè è insolitamente quasi sgombra da file chilometriche. Davanti a te una biondina occhialuta e niente male si fruga le tasche.                                                                            

    “Cavolo! Mi mancano 20 cent.”

    “Tranquilla!”

    Come  il Superman dei tempi d’oro,con la riga di lato e il canino scintillante ad ogni sorriso, tiri fuori i 20 cent e senza aspettare che lei apra bocca,li metti nella macchinetta.

    “Grazie” risponde lei con un sorrisino furbesco.                                                      

    “Prego” sinteticamente fai tu. Prende il suo caffè ti saluta, con lo stesso sorrisino di prima, e va via. In un’ora tre sorrisi e un grazie. Mica male!

    La lezione è finita. C’è un bel sole e non ha voglia di tornare a casa. Ma sì va, fai un giro in centro. Passeggi lungo il marciapiedi, ti volti a destra e ti blocchi. Boom! Attraverso una vetrina la vedi. E’ lei, quella che hai sempre desiderato.       Ti avvicini alla vetrina e la fissi. Ti piace e sai che è lì per te così come tu sei lì per lei. La felpa dei tuoi sogni è in quel negozio! Non resisti. Entri. La commessa è una brunetta carina e ti ha squadrato da quando hai varcato la soglia del negozio.

    “Posso darti una mano?” ti fa cordialmente e sorridendo. Quarto sorriso della giornata.

    “Sì grazie volevo vedere quella felpa in vetrina” prontamente rispondi.

    Te la porge, la prendi e ti infili in un camerino libero. La indossi, ti piace ma forse il colore è troppo forte. Esci. La commessa è lì e ti guarda. Tu la guardi. Lei ti riguarda e fa come  per girarti intorno.

    “Vuoi provarla nera?” esordisce quasi leggesse nei tuoi pensieri.                                                                                                                                                                             

    “Sì” rispondi sollevato tu. Rientri nel camerino. Nera è tutta un’altra cosa. Esci nuovamente.

    “Sì decisamente meglio!” ti fa lei annuendo. Soddisfatto la prendi! La felpa ovviamente. Ti piace e poi il QUINTO sorriso femminile della giornata va festeggiato. Tronfio torni a casa.

    Il sorriso di una ragazza può rendere migliore un’ intera giornata.                                                          

    Perdersi nel mondo che c’è dentro di lei cambia la vita.

    Allora ci pensi. Pensi a lei. Pensi a ciò che dice e al suo modo di accostare una parola all’altra. Saggia, nervosa, confusa, frettolosa, dolce e ironica. Pensi a come riesce a toccarti dentro, con semplicità disarmante e  poche parole. Pensi che avresti voluto fosse il suo, quel  fugace e malizioso sguardo quella mattina al semaforo. Pensi che avresti voluto essere con lei, quando ha bevuto il primo caffè della sua giornata. Pensi che avresti voluto che ogni suo sorriso quel giorno fosse stato per te. Pensi che avresti voluto  sentire la sua voce e il suono della sua risata uscendo dal camerino con una sgargiante felpa arancione. Pensi che avresti voluto  fossero stati  i suoi quegli  occhi che guardavano.  Pensi a lei e alle sua parole mai casuali, sempre dirette al cuore, all’anima. Pensi a lei e non sai perché. Pensi che non esiste una donna perfetta ma solo una che riesce a farti perdere perfettamente nel mondo che ha dentro…     

    February 15

    14 FEBBRAIO.....

    Dove sei?

    La chiamo. La mia mano si fa strada sul lenzuolo sperando di trovarla. Non c’è.Il cuscino accanto al mio è vuoto. Mi alzo e  di corsa metto maglietta,calzini,jeans e scarpe. Ho deciso: la cerco! Spalanco la porta e la richiudo violentemente, scendo le scale a quattro a quattro e arrivo al portone d’ingresso. Esco.

    Fuori c’è il sole, gli uccellini cinguettano, i colombi tubano e i gatti s’inseguono. Guardo a destra e a sinistra, sui rami degli alberi, tra i fiori che sbocciano.

    Passa un’ auto rossa con un cuore attaccato allo specchietto. Niente. Eppure era lì un attimo fa. Cammino per strada,guardo per un istante il cielo. Ci sono due nuvole che formano una specie di cuore!

    Sono oramai senza speranza, la vedo ovunque ma mi sfugge sempre. Due vecchietti,forse marito e moglie, camminano vicini mentre due cagnolini si annusano e giocano. Arrivo davanti ad un palazzo. Grande e antico. Salgo i tre scalini, attraverso l’arco che c’è come porta d’ingresso e dalla parte opposta dell’immensa sala col pavimento in marmo c’è un uomo ad una scrivania. Attraverso la sala,dirigendomi verso l’uomo che aveva tutta l’aria di essere un usciere. Alle sue spalle noto un grande tabellone di colore rosa con indicati i vari piani dell’edifico e gli uffici preposti:

    1°PIANO: UFFICIO  “PRIMI AMORI”

    2°PIANO: UFFICIO “SEDOTTI E ABBANDONATI”

    3°PIANO:  UFFICIO  “AMORI NON CORRISPOSTI”

    4°PIANO:  UFFICIO  “TRADIMENTI”

                       UFFICO “AMORI FINITI E RICOMINCIATI”

    5°PIANO:………..

    “Che modulo le serve?”La voce dell’usciere tuona nell’immenso androne.

    Rispondo spaesato e stanco.“Modulo… che modulo? Io cerco l’amore….”

     “Ehhhh….Caro ragazzo, qui siamo al Ministero dell’amore….Ci vuole il modulo! Che tipo di amore cerchi? Così vediamo a che ufficio rivolgerti…”

    A quelle parole scappo. Mi sento soffocare lì dentro, oppresso dall’aria. Non respiro.

    Mi accascio a terra appena arrivato fuori. Sento il cuore che rallenta,rallenta….

     

    Mi sveglio di colpo! Sono nel mio letto. Sono agitato e ansimante. Guardo il cuscino accanto al mio, non c’è nessuno. Lei se n’è andata via un mese fa. Un post-it con scritto NON TI AMO PIU’….Io sorrido nel guardare quel posto vuoto accanto a me. Sono felice degli uccellini che cinguettano, dei colombi che tubano e dei gatti che s’inseguono. Sono felice dei due vecchietti che camminano a braccetto, sono felice che non esista quell’usciere, quel ministero e quel palazzo. Sono felice perché non ci sono moduli e documenti nell’amore. Sono felice perché l’amore esiste, perché è libertà, perché si ride e si piange per amore.

    Sono felice perché sono innamorato! Sono innamorato dell’amore.

     

    February 04

    Specchio d'acqua

    Specchio d’acqua  

    Specchio d’acqua immobile…

    Profondamente agitato,

    stravolto,

    in costante fermento…

    Impassibile agli occhi.

    Strada dolce e sicura che nessuno percorre

    così che si sgretola in silenzio mentre il buio,

    se si è soli,

    è ancora più nero.

    Fa rumore un albero che cade se nessuno è lì ad ascoltare?!

    Batte ancora un cuore se non c’è nessuno per cui battere?!