peppe's profileLA MIA STORIAPhotosBlogLists Tools Help

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    March 31

    Guardati...

    Guardati.

    Sei bellissima,sei il genere di ragazza che sa colpire senza averne l’intenzione.

    Sei dolcissima e tenera, e senza farlo di proposito incanti.

    Incantano i tuoi gesti al momento giusto,quei sorrisi e quelle risate.

    Incanta la tua sete di curiosità,il tuo modo di entrare nella vita degli altri: la fai tua senza invaderla.

    Incantano i tuoi silenzi,il tuo incupirsi appena accennato e la tua spudorata voglia di essere felice.

    Incantano le tue frasi brevi e il fastidio che avverti per una discussione che poco ha a che fare con le nostre abituali.

    Incanta il tuo ostinato equilibrio,il tuo saggio uso delle parole,il tuo saper sorprendere con inaspettate e desiderate affettuosità.

    Incanta il tuo modo di lasciarmi ogni volta. Una canzone, una domanda, una frase…

    Guardati.

    Sei quella su cui si può contare sempre,quella che porta a braccia le amiche che un po’ brille barcollano. Sei quella che aspetta sveglia l’amica solo perché deve parlarti.

    Sei quella che va sempre di corsa e che sa ridere di sé come pochi.

    Sei quella che sa toccare il cuore anche se usa solo due parole,ma bastano quelle e solo quelle.

    Sei quella che si entusiasma per un libro,per una poesia,per un film o una canzone,e cogliendone l’essenza riesci a fare innamorare anche me che non ho letto,visto o ascoltato.

    Sei quella che si scusa perché ha fatto una domanda sul passato,perché non vuole che la malinconia tocchi qualche cuore…

    Sei quella a cui a volte vengo in mente,chissà se suscitandole un sorriso…

    Sei quella che ha paura di sognare perché sa che prima o poi ci si sveglia.

    Sei quella che dentro ha ancora la forza di sognare,se solo trovasse un po’ di coraggio in più…

    Sei quella che sbatte il muso contro il destino e fa finta di non crederci, solo perché se ci crede troppo ha paura non succeda nulla…

    Guardati.

    Sei quella che non vuole più solamente vegliare,consigliare e consolare…

    Sei quella che vuole addosso due occhi che la guardino mentre dorme al sicuro su un divano…

    Sei quella che vuole al telefono la voce calda di qualcuno, mentre, su una sedia fredda e anonima, aspetta un aereo che la riporterà a casa…

    Sei quella che vuole bagnarsi i piedi con l’acqua del mare mentre il sole sta per nascere…

    Sei quella che vuole poter dividere un cornetto senza dover chiedere all’altro se ne vuole metà…

    Sei quella che non posso fare a meno di pensare quando mi accade qualcosa di bello…

    Sei quella che sa cosa significa non guardarsi negli occhi e guardare nella stessa direzione…  

     

    March 19

    Pensieri di una notte insonne...

    Le cose semplici sono le più difficili da dire, a volte…

    Allora c’è chi se ne sta zitto, guarda e vive la vita di un altro,perché quella che vorrebbe esiste solo nella sua testa.

    Allora c’è chi insegue scadenze,appuntamenti,orari e sfugge a se stesso e a ciò che desidera davvero.

    Allora c’è chi non riesce ad aprire un cuore e dona parole,frasi, perché è tutto quello che ha.

    Le cose inaspettate sono le più difficili da fare, a volte…

    Allora c’è chi non riesce a prendere la macchina,correre sotto il portone di lei,scriverle un messaggio semplice e al tempo stesso sconvolgente perché sa che conseguenze avrà. “Scendi”.

    E buttare fuori tutto,senza prender respiro,guardandola e sapendo che da quel momento niente sarà più come prima…

    Allora c’è chi ci pensa troppo prima di prendere un aereo e atterrare lì, dove il cuore è atterrato già da un po’. Tenere in mano quel pacco incartato e aspettare che lei esca.

    Osservarla per un attimo per rendersi conto di che sembianze ha un sogno che si realizza…

    Notte...

     

     

    March 09

    Donne: Croce o delizia?

    Vi ricordate chi fu ad indurre Adamo a cogliere il frutto che Dio aveva vietato di mangiare?

    Eva, la prima donna.

    Secondo la mitologia greca, una volta che Prometeo rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, Zeus, re degli dei, per punire questi ultimi inviò loro un essere che non avevano mai visto: la donna.

     

    Sin dai tempi più antichi la donna è sempre stata croce e delizia per l’uomo.

    Belle, dolci ma subdole e ingannatrici…

    Quelle che per passare prima in una fila si sbottonano un po’ la camicetta,mettono in mostra la “mercanzia”,e con la voce dolce ti chiedono se puoi farle passare perché hanno fretta. E chi riesce a dire NO….

    Quelle che mentre guidano si distraggono nel guardare le vetrine e ti tamponano da dietro….

    Quelle che ti stordiscono col profumo in ascensore…

    Quelle che si fanno sempre offrire senza nemmeno fare il gesto di pagare….

    Quelle poco più che bambine che, giocando a far le grandi, ti seducono con lo sguardo solo perché sei più grande…

    Quelle che ti urlano nelle orecchie,e ti graffiano con le unghie…

    Quelle che si specchiano ogni 3 minuti…

    Quelle che se la tirano e credono di “averla” d’oro…

    Quelle che ti frantumano il cuore e che vedi allontanarsi,per l’ultima volta, nell’ancheggiare nervoso di un fondoschiena,lo stesso di cui anni prima ti eri innamorato…

    Quelle che partono ma non se ne vanno, come dice Liga…

     

    Donne…Donne…Donne…

     

    Quelle che capiscono senza chiedere…

    Quelle che riescono ancora ad arrossire per un complimento sincero…

    Quelle ogni santa notte sono di tanti,e mai di nessuno…

    Quelle che amano un figlio sempre e comunque…

    Quelle che ti restano dentro, così addosso che non bastano mille docce per lavarle via…

    Quelle che ti accendono con un bacio e ti spengono con una lacrima…

    Quelle che ti fanno battere il cuore senza volerlo…

    Quelle che si scoprono piano,a poco a poco, perché è dolce l’attesa…

    Quelle che non scappano,quelle che soffrono…

    Quelle lunatiche,volubili e annoiate…

    Quelle vere sempre e comunque…

     

    Donne. Quelle che rendono migliore ogni uomo a cui sfiorano la vita…

     

    AUGURI…. perché ogni giorno è la vostra festa!

     

     

    March 03

    Succede....

    Succede.

    Nella vita,ogni giorno succede. Succede qualcosa che ti rallegra,che ti rattrista,che fa male,che fa bene.

    Succedono cose che ti deludono,che ti sorprendono,che ti spiazzano.

    Succede che un attimo prima va tutto bene e un attimo dopo,la vita ti cambia.

    Succede.

    Succede che segui i binari di un’esistenza tranquilla,cerchi di mantenerla in equilibrio su una sudatissima serenità,ma non basta. Non sempre,anzi quasi mai dipende da te,da noi. E allora succede.

    Succede che esci una sera e vai in centro,passeggi con gli amici e la vedi. Vedi lei. E’ lì tra amici e amiche.

    Sorride, senza di te.

    Sono gli stessi capelli quelli. Quelli castani,lunghi e setosi. Gli stessi che ti piaceva accarezzare.

    Il suo viso,il suo sorriso. Sono sempre loro, gli stessi di sempre,gli stessi che erano per te un tempo.

    Gli occhi. Gli occhi sono diversi adesso. Non c’è più quella luce quando ti guardano.

    Succede. Succede di sentire quel tonfo nello stomaco ogni volta che la vedi.

    Quel tonfo che diventa ogni volta più piccolo,sempre più lontano. Succede anche a te.

    Succede.

    Succede di buttarti corpo e anima nello studio,nel lavoro. Per un po’ basta con le ragazze.

    Ci riesci. Fai due esami,lavori, ti diverti,hai trovato una dimensione.

    Sei tranquillo,ci riesci. Riesci a ridere,a far sorridere,a cantare,a circondarti di amici. Succede.

    Stai bene oppure è qualcosa che ci somiglia molto.

    Succede che passi un inverno movimentato.

     Vedi l’amore che ti sboccia accanto e ne sei custode e testimone. Succede che sei tutto studio,lavoro ed amici. Succede che ciò che hai dentro lo butti su un foglio bianco; così un cursore lampeggiante diventa l’amico di qualche ora insonne.  Succede così:  scorre via quel tempo che si fa chiamare vita.

    Succede.

    Sì un giorno, succede. Succede ciò che non programmi,ciò che non avvisa. Succede perché sì.

    Succede e basta. Succede che bussi alla porta di qualcuno. La porta del suo mondo.

    Piano, quasi senza volerlo riesci ad entrarci. Lì,nel  suo mondo. Nel mondo di lei. Allora succede.

    Succede che senza rendertene conto ti ci perdi in quel mondo fatto di sorrisi,di parole,di timida curiosità,di ironia,di sogni,di tenerezza,di dolcezza. Un mondo che profuma di lei,che sa di lei e si colora di lei.

     Ti perdi e non avresti mai immaginato potesse succedere.

    Ti si apre il cuore, di nuovo. Ed è lei ad averne trovato la chiave. Lei che è riuscita ad entrarvi in punta di piedi,senza farlo pesare,così naturalmente,con la dolcezza che le appartiene. Allora succede.

    Succede che sorridi col cuore,scrivi col cuore. Serenità, vitalità. Adesso sai dove erano riposte.

    Le aveva lei.

    Lei che riesce ad accenderti con niente.

     Lei che sa già cosa starai per dire, lei che chiede,che ascolta e saggiamente risponde.  

    Lei di cui sogni la voce e la risata,di cui immagini il sorriso per una foto ricevuta,di cui vorresti vedere l’espressione mentre ascolta una canzone. Lei  che ti apre piano,a poco a poco, il cuore. Lei.

    Allora succede.

    Succede che hai paura,che non lo sai,che è difficile,che vuoi ma non sai se puoi…

    Allora succede. Succede che lampeggia qualcosa,che leggi,che sorridi e ti sorride il tuo cuore.

    Via paure,via dubbi.

    Sai che un sogno si difende,sempre e comunque,e che se ci credi davvero è lì,pronto per essere vissuto.

    Allora vivilo con tutto te stesso, nel bene e nel male,ma vivilo.

    March 01

    NOI

    La porta dell’ingresso si aprì con lo stesso rumore di sempre, richiudendosi subito dopo.

    Lui appoggiò le chiavi sul tavolo dell’ingresso,levò il giubbotto riponendolo sul divano, sperando,così facendo, di scrollarsi di dosso anche la fatica dell’intera giornata. Attraversò il corridoio che portava in cucina. Sentiva il suo profumo nell’aria, più del solito.

    La cucina era deserta. Maledettamente in ordine,ma deserta. Lei non c’era.

    Il suo sgabello era vuoto. Per un attimo, la immaginò seduta lì.

    I suoi sgargianti calzini di lana,a coprire le sue sottili caviglie da ballerina.

    Le sua gambe bianche,lunghe e lisce costantemente scoperte a prescindere dal clima.

    Appoggiato alla porta,lui scosse la testa, si ridestò e si diresse in bagno.

    Si guardò allo specchio prima di aprire il rubinetto. Si lavo le mani, quindi la faccia.

    Nel prendere l’asciugamani,gli caddero gli occhi sulla doccia. Rieccola ancora lì.

    Nella sua mente,e nei suoi occhi. Lei. Nuda. Troppe volte l’aveva vista, attraverso le pareti opache di plexiglass,mentre faceva la doccia. La sua schiena morbida che scendeva seguendo una linea e finiva in un perfetto e pieno fondoschiena. I suoi capelli castano chiaro che le coprivano le spalle.

    Si asciugo le mani e la faccia. La doccia era di colpo vuota.

    Uscì dal bagno,iniziando a sbottonarsi la camicia. Aprì la porta della sua camera.

    Lei era lì, distesa sul letto. Con una camicia delle sue addosso e uno dei libri, riposti solitamente sul  comodino, tra le mani. Silenziosa, aveva alzato lo sguardo verso di lui: lo fissava. Lui si era bloccato sull’uscio.

    Immobile, stupito, sorpreso. La camicia rimase sbottonata a metà.

    Andò verso il letto. Si sedette e la guardò. Lei chiuse il libro.

    Era scalza, completamente nuda. La camicia azzurra di lui era la sua unica difesa.

    La mano di lui, forte e decisa cominciò ad accarezzarle una gamba. I polpastrelli di lui avanzavano,danzando su quella pelle bianca. Lei si avvicinò rapida al suo viso. Senza dire nulla. Avvicinò la bocca alla sua,senza nemmeno sfiorargliela. Sentiva il calore del suo respiro, l’odore del suo profumo, la voglia della sua pelle. La mano di lui era sulla sua coscia e, carezzandola con il dorso e con il palmo, le procurava un sensuale alternarsi di fremiti. Le sue guance erano rosse,accaldate, il piacere cresceva e le loro bocche erano ancora lontane. Il viso di lui,reso ruvido dalla barba incolta,cercava quelle guance rosse. Poi la sua bocca. Le loro bocche. Le loro labbra finalmente un tutt’uno.

    Occhi chiusi. Calore che parte dall’anima.

    La camicia di lui che si apre. Le mani di lei sul suo petto.

    I seni nella bocca di lui,tra i suoi denti. Gemiti.

    Lei. Avvolta da dietro dall’abbraccio di lui.

    Il suo collo e la sua pelle destinatari dei suoi baci.

    Occhi chiusi. Passione che parte dal cuore.

    La camicia di lei che si strappa,bottoni che saltano.

    Le mani di lui nella sua bocca. Sul suo ombelico. Gemiti.

    Lui. Tra le sue gambe. Dentro di lei.

    Il viso di lei,il sospiro di lui.

    Amarsi.

    Come se tutto il mondo intorno a loro si fermasse,

    rallentasse,

    avvolgendoli nel suo chiassoso silenzio.

    Uniti.

    in un tempo nato per amare,

    per toccare,

    per baciare,

    per scivolare sulla pelle,

    per assaggiare l’uno il sapore dell’altra.

    Per sentirci finalmente Noi.